L’evoluzione di una metodologia di ricerca partecipata tra politica, società e mercato
Nel 2011, insieme a Gabriele Dandolo, pubblicai su Micro & Macro Marketing una proposta metodologica nata da una sfida concreta: restituire alla ricerca politica una dimensione realmente partecipata.
Quell’esperienza, condotta in Puglia durante le elezioni regionali del 2010, segnò la nascita dei Mass Group, una tecnica qualitativa ispirata alla Deliberative Democracy e all’Open Space Technology di Harrison Owen.
A distanza di oltre un decennio, la metodologia ha dimostrato la propria versatilità, adattandosi alle community professionali, sindacali, civiche e di mercato, e diventando uno strumento chiave nei percorsi di marketing strategico, digital transformation e policy design partecipato.
Cos’è la metodologia Mass Group oggi
Una piattaforma di partecipazione ibrida
Nata come sperimentazione politico-sociale, oggi la metodologia Mass Group è un framework ibrido che combina:
- ascolto digitale (social listening, piattaforme collaborative, analisi semantica automatizzata);
- partecipazione strutturata (sessioni face-to-face o online con moderatori tematici e outsider);
- sintesi condivisa (reporting in tempo reale e validazione comunitaria degli output).
La logica resta la stessa del 2011: trasformare la ricerca qualitativa in un momento generativo, in cui la comunità non è oggetto d’indagine ma co-autrice delle soluzioni.
Le tre fasi operative aggiornate
1. Engagement e pre-ricerca digitale
Oggi la fase d’ingaggio passa da ambienti digitali controllati (community dedicate, spazi Slack, forum proprietari) integrati con sistemi di analytics e AI.
Dalla “vecchia agorà virtuale” del 2010 siamo passati a piattaforme che permettono dialoghi asincroni e analisi automatiche del sentiment.
I contributi preliminari alimentano mappe tematiche dinamiche da cui emergono priorità e cluster valoriali.
2. Sessioni partecipative on-site o online
Le sessioni Mass Group restano il cuore pulsante della metodologia.
A seconda dei contesti, vengono realizzate:
- in presenza, con facilitatori tematici e moderatori outsider;
- in remoto, con stanze virtuali e lavagne digitali condivise.
Ogni sessione mantiene l’obiettivo di generare idee operative e azioni di policy o marketing, non semplici opinioni.
3. Analisi partecipata e instant reporting
Già nel 2011 introducevamo il concetto di instant reporting: oggi, con dashboard collaborative e modelli di NLP, la fase analitica si è evoluta in real-time insight generation.
Il “check” finale diventa una restituzione interattiva, spesso con validazione pubblica o co-design finale tra stakeholder.

Dai Mass Group alla trasformazione digitale delle community
L’applicazione della metodologia si è estesa ben oltre la sfera politica:

- Community aziendali e reti professionali utilizzano i Mass Group per progettare strategie di brand engagement e innovazione interna;
- Organizzazioni sindacali e del terzo settore li adottano per la co-creazione di programmi e piattaforme partecipative;
- Enti pubblici e amministrazioni li impiegano nei processi di urban planning e welfare design;
- Ricerca di mercato e marketing strategico li sfruttano per esplorare in profondità i comportamenti emergenti dei consumatori, integrando l’analisi qualitativa con i big data.
Il Mass Group nell’era dell’AI e della Digital Transformation
Nel contesto odierno, dominato da intelligenza artificiale e automazione, la metodologia Mass Group offre un contrappeso umano:
- consente di interpretare le metriche digitali alla luce delle emozioni e delle narrazioni collettive;
- valorizza la partecipazione come leva di innovazione;
- integra strumenti di AI Conversational Analysis per individuare pattern linguistici, bias e opportunità strategiche.
In R.P. Consulting, i Mass Group vengono oggi impiegati come laboratori di insight per progetti di marketing strategico, branding, comunicazione pubblica e sviluppo digitale.
Case study recenti e prospettive future

Negli ultimi anni abbiamo applicato la metodologia a:
- strategie territoriali per enti pubblici e DMO;
- ricerche di posizionamento per brand del settore food & beverage;
- progetti di innovazione organizzativa nelle imprese della filiera tecnologica;
- percorsi di cittadinanza attiva e progettazione partecipata urbana.
La prossima evoluzione? L’integrazione dei Mass Group nei processi di customer journey mapping e data-driven decision making, dove l’intelligenza collettiva della community diventa asset strategico misurabile.
Conclusioni
Il Mass Group è oggi una metodologia di ricerca e co-progettazione che unisce rigore qualitativo, partecipazione e tecnologie digitali.
Da tecnica di ricerca elettorale è diventata un ecosistema per la costruzione condivisa di valore, capace di unire politica, mercato e società in un dialogo continuo.
